Il Gruppo del Cinquantenario prodotto dalla Campagnolo nel 1983 è un gruppo di componenti per bicicletta da corsa per la ricorrenza del cinquantesimo anniversario della fondazione dell’azienda.
Prodotto in un numero limitato e venduto in un’apposita valigetta con certificato d’autenticità e numero seriale, si trattava di una particolare variante del Campagnolo Super Record, top di gamma dell’epoca per le bici da corsa.
Caratteristiche perculiari di questo gruppo furono la presenza di alcune parti e bulloni placcate in oro e l’incisione di un particolare logo con la firma di Tullio Campagnolo su tutti i componenti.
All’epoca venne venduto al prezzo di 600.000 lire: ha oggi un grandissimo valore collezionistico per la rarità dei componenti e per l’estrema cura con cui vennero prodotti. Un gruppo completto, ancora imballato nella sua valigetta originale, può valere qualche migliaio di euro.
Gemma è un nome proprio di persona italiano femminile.
Etimologia
Deriva dal nome latino Gemma, originariamente nel significato di bocciolo, germoglio, poi in riferimento alle pietre preziose. Questo dualismo di significato si mantiene anche nella forma italiana attuale.
Onomastico
Liturgicamente la festa di Santa Gemma è il 16 maggio, da alcune parti si festeggia anche l’11 aprile, anniversario della morte di Santa Gemma Galgani, vergine lucchese, avvenuta nel 1903 a 25 anni.
Allegri Gemelli (Our Relations) noto anche come I nostri parenti è un film del 1936 diretto da Harry Lachman e interpretato da Stan Laurel e Oliver Hardy.
È l’unico lungometraggio della coppia in cui i due comici si sdoppiano; avevano già recitato in doppia parte in due cortometraggi: I monelli (1930) e Anniversario di nozze (1933).
È il primo dei tre film co-prodotti anche da Stan Laurel.
Il planetario “Carl Zeiss” (Zeiss-Großplanetarium Berlin) si trova a Berlino, nel quartiere di Prenzlauer Berg.
Fu inaugurato nell’ottobre 1987, nell’ambito dei festeggiamenti per il 750° anniversario della fondazione della città.
È parte del complesso Ernst-Thälmann-Park, di cui costituisce l’estremità ovest, affacciata sulla Prenzlauer Allee.
Tecnica
Al centro della sala di proiezione si trova il proiettore “Cosmorama”, prodotto dall’industria ottica Carl Zeiss di Jena. La sala, dal diametro di 23 m, ha una capienza di 292 posti a sedere.
Vi è poi una sala cinematografica da 160 posti, in cui vengono proiettati film di fantascienza.
Ogni anno il planetario è visitato da 90.000 persone.
il decumano (decumanus) era, nella pianificazione urbanistica romana una strada con orientamento est–ovest in un accampamento militare o in una colonia.
Il decumano principale era detto Decumanus maximus. Questo incrociava perpendicolarmente il cosiddetto Cardus Maximus, l’altra grande arteria principale. Di regola il Foro si trovava all’intersezione tra il Cardus Maximus e il Decumanus Maximus. Il decumano inoltre collegava due porte dell’accampamento: la Pretoria (la più vicina al nemico) e la Decumana.
La parola ha origine dalla linea tracciata dagli auguri da est a ovest quando interpretavano i presagi degli dei.
Rakvere è una città del nord dell’Estonia, situata a 20 Km a sud del Golfo di Finlandia, con una popolazione di circa 17.000 abitanti.Sorge lungo la E20, quasi a metà strada tra Tallinn (che dista circa 100 Km) e Narva (a circa 114 Km), e a pochi chilometri dal Lahemaa Rahvuspark, il parco nazionale più importante dell’Estonia.
Rakvere è conosciuta in Estonia per la presenza di una grande statua in bronzo raffigurante un uro, un estinto bovino preistorico, eretto per il settecentesimo anniversario della fondazione della città, e considerata la più grande statua in bronzo dei Paesi baltici.
A Rakvere si trovano anche i resti di un castello, costruito nel 1346 e oggi utilizzato per rievocazioni storiche.
Città gemellate
Rakvere è gemellata con:
- Nurmo, Finlandia
- Lappeenranta, Finlandia
- Lapua, Finlandia
- Senaki, Georgia
- Lutjenburg, Germania
- Sigtuna, Svezia
Un anno (sottotitolato Raccolta di scritti per la rivista “I Siciliani”) è una raccolta di articoli e inchieste scritti da Giuseppe Fava per la rivista I Siciliani. Curato dai figli Elena e Claudio, è stato pubblicato nel 2004, in occasione del ventesimo anniversario dal suo assassinio per mano di Cosa nostra.
Originariamente, il libro era già stato progettato dal giornalista di Palazzolo Acreide, ma non fu pubblicato a causa dall’omicidio. Egli stesso aveva deciso l’ordine in cui sarebbero stati pubblicati sia le denunce contro la mafia che gli articoli più leggeri su costume, sport, cinema, letteratura e teatro. L’ultimo capitolo è stato scritto dai suoi collaboratori di fiducia, il figlio Claudio, Miki Gambino, Riccardo Orioles e Antonio Roccuzzo, che cercano di inserire il delitto all’interno della storia di Catania nei primi anni ottanta, dalla strage di via Carini al 1985.
Cochabamba (in quechua: qhuchapampa) è una città boliviana di 516.683 abitanti ed è il capoluogo della provincia di Cercado e del dipartimento di Cochabamba.
Etimologia
Il nome della città deriva dalla lingua quechua: qhucha = lago, pampa = pianura.
Storia
La città fu fondata il 2 agosto 1571, come parte del Viceregno del Perù, per ordine del viceré Francisco de Toledo. L’idea era quella di creare un centro di produzione agricola.
Università
A Cochabamba è presente l’università più grande della Bolivia: l’Universidad Mayor de San Simón. Si trovano inoltre alcune università private quali l’Universidad Privada del Valle e l’Universidad Católica Boliviana.
Curiosità
A Cochabamba avrà luogo nell’ottobre 2007 un “pellegrinaggio di fiducia sulla terra” organizzato dalla comunità di Taizé.
We Are Motörhead è un album dell’omonima band heavy metal uscito nel 2000 per l’etichetta CMC. Tra le tracce è presente la cover dei Sex Pistols dal titolo “God Save the Queen”, estratta inoltre come unico singolo e accompagnata con un videoclip. Tra le altre canzoni dell’album invece, si impongono anche “Slow Dance”, con i suoi “singhiozzi” hard rock, “Out of Lunch”, molto orecchiabile e la ballata “One More Fucking Time”.
L’omonima title-track “We Are Motörhead”, in uno stile stile rock mozzafiato e auto-celebrativo e con un suono classico molto simile alle canzoni dell’album Iron Fist si riferisce, ovviamente, alla band, che in quel periodo celebrava il 25° anniversario dalla propria nascita.
- “See Me Burning” – 2:59
- “Slow Dance” – 4:29
- “Stay Out of Jail” – 3:02
- “God Save the Queen” (Paul Cook, Steve Jones, John Lydon, Glen Matlock) – 3:19
- “Out to Lunch” – 3:26
- “Wake the Dead” – 5:14
- “One More Fucking Time” – 6:46
- “Stagefright/Crash & Burn” – 3:02
- “(Wearing Your) Heart on Your Sleeve” – 3:42
- “We Are Motörhead” – 2:21